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Su di me

Silvia Bencivelli – English version

Mi sono laureata in Medicina e chirurgia all’Università di Pisa e ho frequentato il Master in comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste. Oggi lavoro come giornalista scientifica e vivo prevalentemente a Roma.

Da settembre 2016 sono tra i conduttori di Tutta Salute, su Rai3, in onda ogni mattina da lunedì a venerdì alle 11.10.

Dal 2004 scrivo di scienza per giornali e riviste, sia di carta sia online. Collaboro soprattutto con la Repubblica, D di Repubblica, Le Scienze, Mente e Cervello, Focus, Wired.it, mentre in passato ho critto per La Stampa nel canale Tuttogreen, l’Unità e il manifesto, nella pagina di Chips and Salsa dell’inserto culturale Alias.

Dal 2005 al 2011 ho lavorato nella redazione di Radio3 Scienza, il quotidiano scientifico di Radio3 Rai, e sono ancora tra i conduttori del programma.

Tra il 2015 e il 2016 ho lavorato con Rai Scuola per Memex, per cui (scrivevo e) raccontavo piccole storie di grandi scienziati. Mentre l’anno prima ho fatto Nautilus, condotto da Federico Taddia, e là ho tenuto una rubrica di storie e chiacchiere di scienza che si chiamava Nautilus Plus.

Sono stata inviata della prima serie di Cosmo, trasmissione scientifica di Rai3 ideata da Gregorio Paolini e condotta da Barbara Serra, nella primavera del 2011. Tra il 2011 e il 2013 ho collaborato con Rai3 per Presa Diretta, di Riccardo Iacona e Francesca Barzini.

Lavoro con scuole di comunicazione e master e insegno giornalismo scientifico multimediale al Master La scienza nella pratica giornalistica all’Università La Sapienza di Roma. Ho insegnato anche al Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste, all’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino e alla International School of Science Journalism di Erice.

Collaboro con case editrici (Il SaggiatoreSironi, De Agostini scuola), agenzie di comunicazione (La Fabbricaeffecinque). E partecipo correntemente come relatore e come moderatore a eventi culturali per il grande pubblico e per le scuole.

Ho pubblicato alcuni libri.
Il più importante è stato Perché ci piace la musica (Sironi editore, febbraio 2007, e in seconda edizione marzo 2012) che è stato tradotto in francese (Belin), in inglese (Music World Media) e in spagnolo (Rocaeditorial).
A maggio 2013 è uscito Cosa intendi per domenica – La mia (in)dipendenza dal lavoro, per LiberAria edizioni.
A settembre 2013 Comunicare la scienza, con Francesco Paolo de Ceglia, per Carocci editore nella collana Bussole.
A luglio 2015 per Sironi Irrazionali e contenti, scritto con Giordano Zevi.
A settembre 2016 è uscito È la medicina, bellezza! – Perché è difficile parlare di salute, scritto con Daniela Ovadia, per Carocci editore nella collana Bussole.

Sono stata cocuratrice della mostra In Principio che è stata ospitata al Broletto di Novara tra novembre 2014 e aprile 2015, realizzata da Codice – Idee per la Cultura, curata da Sergio Risaliti e cocurata, insieme a me, da Stefano Papi.

Ho girato un paio di cortometraggi e soprattutto il documentario Segna con me (regia di Chiara Tarfano), che ha ricevuto il premio Miglior Film dell’Ens (Ente nazionale sordi) al Cinedeaf (Festival internazionale di cinema sordo), seconda edizione (2013), e il Primo Premio al Festival del Documentario d’Abruzzo (2014).

Nel 2008 sono stata selezionata per la fellowship Giovanni Armenise – Harvard Medical School Foundation.
A novembre 2010 ho vinto il Premio speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’Hiv/Aids del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti.
Nel novembre 2012 mi è stato assegnato il premio Piazzano per il giornalismo scientifico.
Nell’aprile 2014 ho ricevuto il premio Paolo Antonilli per i collaboratori esterni dei giornali.

Faccio parte del board di Swim – Science Writers in Italy, associazione di giornalisti scientifici italiani che aderisce alla European Union of Science Journalists’ Associations (EUSJA) e alla World Federation of Science Journalists (WFSJ).

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7 comments

  1. Cara Silvia,
    leggo spesso i tuoi contributi su Repubblica: è confortante sapere che vi sono giornalisti scientifici con le idee chiare che cercano diradare la nebbia che avvolge i fatti scientifici, soprattutto quelli che coinvolgono la salute e la vita delle persone. Tieni duro.

    Silvano

  2. La seguo assai spesso su RAI Educational Nautilus. Molto preparata, e anche, molto graziosa.
    Mi chiedo come mai nel suo sito Internet non compaia che attualmente è impegnata come reginetta nel programma NAUTILUS.

  3. La seguo su RAI Nautilus. Complimenti per la sua competenza nelle materie scientifiche. La cosa che la distingue è indubbiamente la chiarezza con cui si esprime nell’affrontare materie a volte complesse e poco comprensibili.
    Cordiali saluti
    Giancarlo

  4. Ho 68 anni e ti vedo con piacere su rai scuola. Perché amo i programmi culturali, ciao

  5. …Giornalista scientifica…ma mi faccia il piacere mi faccia !

  6. [Nota: Non accetto lavori sottopagati né tantomeno non pagati. Se avete letto il curriculum fin qui con l’intenzione di farmi una proposta, sappiate che questo è il mio lavoro e che lo difendo evitando di svalutarlo. Lo so che “30 euro a pezzo è quanto diamo a tutti”, ma se io sapessi davvero chi sono questi “tutti” probabilmente spiegherei loro, prendendoli uno a uno, il danno enorme che fanno a me, ai nostri colleghi, e al nostro pubblico. Spero che possiate capirmi].

    Silvia, questo è un problema che purtroppo esiste in differenti campi e moltissimi ambiti . Per colpa di Società e individui che svalutano il loro lavoro o che offrono servizi del ca..o a prezzi assurdi , le persone che hanno fatto sacrifici , hanno messo anima e corpo e molto tempo e sudore per il proprio lavoro devono scontrarsi con individui che rovinano il mercato .

    IO SONO CON TE. Bravissima .
    Cristian

  7. Dalla Spagna io sempre vedo i tuoi programmi su Raisat. Solo grazie per i vostri occhi e la vostra intelligenza. Tu sei un balsamo ogni giorno per la mi vita.

    « Quant’è bella giovinezza,
    Che si fugge tuttavia!
    Chi vuol esser lieto, sia:
    di doman non v’è certezza »

    Il trionfo di Bacco e Arianna

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