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Stanca di blog: le ragioni, e le scuse, per cui non sono più tanto presente

Qualche minuto fa ho ricevuto la mail di un amico che mi comunicava con dispiacere la chiusura di un blog. Un blog molto seguito, tenuto da uno scienziato molto seguito, che a un certo punto ha semplicemente gettato la spugna. E ha scritto ai suoi lettori in tutta onestà che un blog, quando cresce, non è più sostenibile. Perché è …

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Arrabbiarsi: bisogna saperlo fare. Vademecum per lo scienziato che protesta coi giornalisti

Una delle cose più imbarazzanti che capitano a chi fa il giornalista scientifico è la mail (o la telefonata) dello scienziato che si lamenta di un articolo contenente errori. Quelli come me non possono che annuire, rispondere in maniera evasiva, chiedere scusa per la categoria, sperare che la conversazione finisca in fretta. Ma, da più parti sollecitata, ho deciso di prendere in pugno la …

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Le mie amiche e la modernità, nel libero mercato della magia che rende migliori

Le mie amiche sono streghe. Credono alla magia, alle pozioni misteriose, ai massaggi miracolosi: si incantano di fronte a storie di strane malattie e cercano rimedi a problemi che io non vedo. E poi si appassionano alle verdure del contadino, senza chiedersi chi sia questo contadino e perché le sue verdure dovrebbero essere migliori di quelle del super che mangio …

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Il paesaggio umano, quello vero. Ovvero: come è cambiato il nostro corpo in sessant’anni

Non so se avete mai visto una collezione di anatomia patologica. È una collezione di barattoli di vetro trasparente, di tutte le dimensioni, che contengono parti malate del corpo umano. Un piede diabetico sdraiato all’insù, un rene policistico aperto a metà, un polmone avvinto dalla pleurite, un teratoma appallottolato con peli e denti che sbucano beffardi. I più impressionanti sono …

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Il bambino “naturale” e le storie di mia nonna: che cosa c’è di “tradizionale” nel rifiutare la scienza?

Se sei femmina, e hai tra i trenta e i quarant’anni, è probabile che passi una buona parte delle tue serate a parlare con amiche incinte o che hanno appena avuto un bambino. Questo post è dedicato a loro, e a tutti i dubbi che mi hanno messo in testa sul senso del nostro passeggiare su questo pianeta in questo …

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La par condicio nella scienza non esiste: facciamocene una ragione

Non fate dibattiti aperti e chiamate solo le voci della (…) scienza ufficiale. Se fai la giornalista scientifica, capita che tu ti metta nei guai per una cosa che, se fai la giornalista scientifica, è ovvia. Cioè sì: chiamo solo le voci della scienza ufficiale. Perché dovrei far finta che l’oroscopo e astrusità dichiaratamente fuori da ogni crisma del metodo scientifico …

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Cronache da un pronto soccorso ostetrico: ho il camice bianco, ma non sono un medico

È mattina presto. La mia amica incinta mi chiama e mi fa: «è dalle quattro di notte che sento contrazioni: ho preso il tempo e sono regolari. Mi accompagni al pronto soccorso ostetrico?». Ah. Beh. Sì, certo, aspetta, eccomi, dunque. Ci sono. Il padre non è nei paraggi: per questo lei ha chiamato me. Sono una specie di padre in …

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Scienziati-fino-a-un-certo-punto e Bacone che piange: ma io che cosa ci posso fare?

Disclaimer: Esco da un paio di settimane assai pesanti per via di un’inattesa popolarità conquistata parlando di £%&$**#. Siccome vorrei evitare di trovare altre minacce e insulti nelle mie caselle di posta, e siccome mi potrebbe capitare di accennare di nuovo a £%&$**#, da oggi in poi userò il seguente insieme convenzionale di segni grafici per riferirmi a £%&$**# senza …

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Einstein e l’esperto di golf: una storia per te, scienziato, che ti lagni con me di avere incontrato il giornalista sbagliato

Successe anche ad Einstein. Lui era lì, che credeva di parlare a un giornalista almeno un po’ interessato alla sua teoria della relatività generale, e invece aveva davanti Henry Crouch, un affermato cronista sportivo esperto di golf. E non era stata la Gazzetta di Scubidù a mandarglielo: era il New York Times che aveva deciso di affidare l’intervista al buon …

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La sinistra è diventata di destra: scienza, politica e bandiere

Non so bene che cosa significhi essere di sinistra. Ho qualche idea sempre meno solida col passare degli anni, e dei giorni. Ma credo di essermi sempre sentita abbastanza di sinistra anch’io. Intendo: sono cresciuta in un mondo in cui di sinistra significava onesto, critico nei confronti dello status quo, attento ai più deboli, impegnato, aperto alle novitàe disposto al …

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