Arrabbiarsi: bisogna saperlo fare. Vademecum per lo scienziato che protesta coi giornalisti

lettera

Una delle cose più imbarazzanti che capitano a chi fa il giornalista scientifico è la mail (o la telefonata) dello scienziato che si lamenta di un articolo contenente errori. Quelli come me non possono che annuire, rispondere in maniera evasiva, chiedere scusa per la categoria, sperare che la conversazione finisca in fretta. Ma, da più parti sollecitata, ho deciso di prendere in pugno la ... Continua a leggere »

Le mie amiche e la modernità, nel libero mercato della magia che rende migliori

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Le mie amiche sono streghe. Credono alla magia, alle pozioni misteriose, ai massaggi miracolosi: si incantano di fronte a storie di strane malattie e cercano rimedi a problemi che io non vedo. E poi si appassionano alle verdure del contadino, senza chiedersi chi sia questo contadino e perché le sue verdure dovrebbero essere migliori di quelle del super che mangio ... Continua a leggere »

Buon viaggio Samantha, dalla bambina che ero e dal suo uomo preistorico

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Da bambina, non sognavo di fare l’astronauta. Non ho mai sognato di fare l’astronauta. Il mio mondo di bimba si divideva in tre squadre: amanti degli animali, appassionati di spazio e fan dell’uomo preistorico (con la variante dinosauro). Io ero decisamente tra i fan dell’uomo preistorico. Quanto al fascino per il cielo e i suoi segreti, potevo spingermi fino a Stonehenge. ... Continua a leggere »

Il paesaggio umano, quello vero. Ovvero: come è cambiato il nostro corpo in sessant’anni

dupuytren

Non so se avete mai visto una collezione di anatomia patologica. È una collezione di barattoli di vetro trasparente, di tutte le dimensioni, che contengono parti malate del corpo umano. Un piede diabetico sdraiato all’insù, un rene policistico aperto a metà, un polmone avvinto dalla pleurite, un teratoma appallottolato con peli e denti che sbucano beffardi. I più impressionanti sono ... Continua a leggere »

C’è chi dice sì. Ho conosciuto il freelance che accetta i pagamenti da fame. E non gli ho detto niente

Empty plate with fork and knife.

Tempo fa sulle pagine contatti e agenda del mio sito web ho messo un disclaimer: Per ragioni di sopravvivenza e di etica professionale, non posso accettare proposte di lavoro gratuito. Non ha funzionato. Sentendomi antipatica da morire, ma spinta dal dramma delle millemila richieste di favori da parte di sconosciuti, nonché ossessionata da tonnellate di mail che ogni giorno appesantiscono il normale ... Continua a leggere »

La par condicio nella scienza non esiste: facciamocene una ragione

ByronMoreno

Non fate dibattiti aperti e chiamate solo le voci della (…) scienza ufficiale. Se fai la giornalista scientifica, capita che tu ti metta nei guai per una cosa che, se fai la giornalista scientifica, è ovvia. Cioè sì: chiamo solo le voci della scienza ufficiale. Perché dovrei far finta che l’oroscopo e astrusità dichiaratamente fuori da ogni crisma del metodo scientifico ... Continua a leggere »