La par condicio nella scienza non esiste: facciamocene una ragione

ByronMoreno

Non fate dibattiti aperti e chiamate solo le voci della (…) scienza ufficiale. Se fai la giornalista scientifica, capita che tu ti metta nei guai per una cosa che, se fai la giornalista scientifica, è ovvia. Cioè sì: chiamo solo le voci della scienza ufficiale. Perché dovrei far finta che l’oroscopo e astrusità dichiaratamente fuori da ogni crisma del metodo scientifico ... Continua a leggere »

Scienza iperproteica: quando la notizia arriva da oltreoceano

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Dobbiamo parlare degli americani. Quando una notizia nasce in America, nel giro di poche ore la riprendono i giornali di tutto il mondo. E chi sono io, che scrivo in italiano e anche pochino, per decidere che no, prima di farla uscire nella mia lingua minoritaria, ne valuto il “reale peso scientifico”, indipendentemente da chi abbia dato la notizia e ... Continua a leggere »

Chi accusa chi di cosa? Una risposta ai tanti “il giornalismo scientifico in Italia non va”

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Da un po’ di tempo in qua c’è la tendenza, diffusa soprattutto tra i giovani laureati in discipline scientifiche, a montare su uno sgabellino, alzare il ditino e dire che “non va!”. Il giornalismo scientifico, “non va!”. O la divulgazione scientifica. “Non va!”. O tutti e due: “non vanno!”. O l’uno, l’altra, insieme, mescolate e confuse, che poi, insomma… che ... Continua a leggere »

Non han mai fatto male due fette di salame: dopo Stamina, il ritorno della tv in camice bianco

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Non ci è bastata Stamina? Associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica, violazione delle norme della privacy e cosine così, e soprattutto un gran silenzio da parte di chi per mesi ha tormentato l’Italia con la storia del benefattore incompreso. Non ci è bastata e adesso siamo alla dieta anticancro in tv. In queste cose ... Continua a leggere »

“Sente i suoni per la prima volta”: un commento meditato al video che ha commosso l’web

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Tra le inutilità cervellotiche che mi hanno sempre affascinato c’è l’idea che ciascuno di noi viva paesaggi diversi, costruiti dai suoi sensi, che sono solo suoi e che nessun altro può immaginare. Cominciò a mettermela in testa un tizio di terza media mentre andavamo in gita ed eravamo seduti in pullman da ore e ore. Io facevo la prima: lui voleva ... Continua a leggere »